Europa

Civica Popolare crede in un’Europa più democratica, più politica e sociale con istituzioni di Governo scelte dai cittadini. Per questo occorre proporre un’idea di Europa che ne recuperi la radice originaria. L’integrazione europea era stata immaginata dai padri fondatori come uno strumento per garantire la pace, attraverso gli obiettivi di libertà e di giustizia sociale. Da un certo punto in poi (intorno al 2000) c’è stata una torsione e l’Europa è diventata quasi esclusivamente una sovrastruttura burocratica concentrata intorno ai principi del libero mercato.
Perciò il nostro europeismo che deve essere un elemento caratterizzante va rivolto verso un recupero dell’idea di Europa come strumento per la pace e la piena realizzazione della persona. La tentazione di nuovi nazionalismi e sovranismi non è solo pericolosa perché fa crescere chiusure e paure. È anche illusoria; è un imbroglio. Ci vuole più Europa per affrontare insieme le grandi sfide del Mediterraneo e dell’Africa, per essere decisivi nella nuova economia mondiale, per garantire sicurezza, ma anche occupazione e riduzione delle diseguaglianze.
Questa condizione è stata colta dal Presidente Mattarella nel discorso alle Camere in occasione del 60° anniversario del Trattato di Roma, quando ha chiesto che i paesi europei si impegnassero per una modifica dei trattati. La non inclusione (anzi la esplicita esclusione) della Carta dei diritti sociali nel Trattato è una delle storture da correggere.

Europa e territori
Serve oggi una nuova concezione della sovranità, più ispirata al principio dell’interdipendenza e della cooperazione.
Più Europa, dunque, ma anche più autonomia ai territori alle comunità locali nelle quali si custodiscono tradizioni e identità preziose.
È la rete delle comunità autonome e responsabili la nostra immagine del futuro, non quella dei fili spinati.
È il pluralismo rispettoso delle diversità la nostra visione, non la chiusura impaurita e rancorosa tra uguali.
Ripartire dai territori significa anche investire sulla responsabilità dei cittadini e sulla rete del volontariato in tutti i settori della vita collettiva.